Ancora qui – Il pastificio simbolo dell’orgoglio sannita: “L’alluvione non ci ha fermato” – YouTube

Centosessanta anni di pasta, un’alluvione che spazza via tutto e un pastificio che non si arrende. È la storia della Rummo di Benevento, azienda di maestri pastai nata nel 1846 accanto a un fiume e tramandata di padre in figlio per sei generazioni. Dai mulini alla tecnologia, la Rummo ha attraversato oltre un secolo e mezzo senza mai piegarsi a terremoti e calamità. Ma nella notte tra il 14 e il 15 ottobre 2015 una bomba d’acqua ha colpito il Sannio: in poche ore è precipitata la pioggia che in genere cade in un mese. L’esondazione del fiume Calore e dei suoi affluenti ha messo in ginocchio l’intera provincia. Un’onda di fango e detriti ha distrutto il pastificio, terrorizzando 20 operai che si trovavano all’interno e provocando 40 milioni di danni. La famiglia Rummo non si è persa d’animo e la rinascita è diventata simbolo dell’orgoglio sannita. Con l’aiuto dei dipendenti e di mille volontari giunti da tutta Italia, l’azienda ha raccolto e smaltito 115 autotreni di fango. La produzione di pasta non si è mai fermata: è continuata in altre aziende subito dopo l’alluvione ed è tornata nello stabilimento Rummo a marzo 2016.
Intanto una gara di solidarietà nata spontaneamente sul web ha dato l’energia giusta per la ripresa: migliaia di persone e volti noti come Fiorello hanno sostenuto l’acquisto della pasta sannita pubblicando foto in rete dietro l’hashtag “Save Rummo”. “L’aiuto della gente è stato fondamentale – dice Cosimo Rummo, presidente e amministratore delegato – non ci siamo mai arresi”. Prima dell’alluvione il pastificio sannita produceva 100mila tonnellate di pasta l’anno, oggi arriva a 70mila.

 

 

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